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Trump annuncia nuovi dazi: l'export globale sotto pressione

  • 3 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Nel discorso del 2 aprile 2025, Donald Trump ha annunciato una nuova ondata di dazi che potrebbe ridefinire il panorama del commercio internazionale. Le misure, giustificate dall'amministrazione come necessarie per ridurre il deficit commerciale e proteggere l’industria americana, colpiranno in modo significativo diversi partner strategici.

Tra le novità principali:

  • Dazio universale del 10% su tutte le importazioni, in vigore dal 5 aprile.

  • Dazi "reciproci" aggiuntivi su circa 60 paesi con deficit commerciali verso gli USA, tra cui la Cina (34%) e l'Unione Europea (20%).

Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere: Pechino ha minacciato contromisure sui beni tecnologici e agricoli, mentre Bruxelles valuta ritorsioni su settori chiave come automotive e farmaceutica.

Per le aziende esportatrici, questo scenario impone una revisione delle strategie commerciali. I costi delle forniture potrebbero aumentare, mentre la volatilità del mercato complica la pianificazione a lungo termine.

In questo contesto, quali misure adottare? È ancora sostenibile puntare sul mercato statunitense o conviene diversificare? Quali paesi offrono opportunità migliori senza il rischio di barriere doganali?


Library of Congress | No copyright violation intended
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